martedì 4 marzo 2014
La figura di Elena e il tema dell'amore, di Gabriele Catasta.
La figura di Elena ed il tema dell’amore
Uno dei temi principali nell’antica Grecia, ma soprattutto nel libro di Valerio Massimo Manfredi "Il mio nome è Nessuno" è proprio quello riguardante l’amore. Quest’argomento, infatti, è largamente trattato dall’autore sotto vari aspetti.
Una figura molto importante, legata a questo tema, è proprio quella di Elena: dotata di uno sguardo affascinante e di un’incredibile bellezza, assomiglia proprio ad una dea, che, alla sola vista, riesce ad ammaliare coloro che la guardano.
Infatti, Elena, durante la scelta del futuro sposo, si ferma davanti ad Odysseo, intenta a scegliere proprio lui, ma quest’ultimo le fa cenno di no, perché consapevole dei vari rischi che il matrimonio con la figlia di Tindaro avrebbe comportato.
Il figlio di Laerte sa di non essere all’altezza di Elena, per via della sua smisurata bellezza, ed inoltre teme che, se si fosse sposato con lei, molti sovrani della Grecia sarebbero stati invidiosi, poiché egli vive solamente in una piccola isola con aspre montagne.
Molti problemi, infatti, secondo Valerio Massimo Manfredi, sono legati all’amore e per questo l’autore vuole comunicare che la persona con cui si vuole costruire un progetto di vita deve possedere delle doti fondamentali che tutti noi ricerchiamo e che prima di instaurare una relazione "seria" bisogna prendere varie precauzioni e bisogna pensare al futuro e non al singolo istante, poiché questo rapporto dovrà durare per tutta la vita e dovrà essere fondamentale per la creazione di una famiglia felice.
Un uomo che vuole sposare una donna deve assumersi le proprie responsabilità, poiché deve sapere che lui stesso dovrà essere una figura di rilevante importanza per la famiglia e dovrà proteggerla da ogni sorta di pericolo, dovrà guadagnare cibo ed altre risorse necessarie per il sostentamento dei suoi figli ed inoltre dovrà garantire loro un’adeguata istruzione.
Anche la figura della donna è fondamentale nel libro "Il mio nome è Nessuno"; infatti deve accudire i propri figli con amore ed affetto e deve occuparsi della casa per garantire loro un’adeguata vita.
Quindi, molti sono i problemi legati al tema dell’amore e molte sono le precauzioni da prendere prima di instaurare una relazione seria con la donna, o l’uomo con cui si vuole costruire il proprio progetto di vita e con cui si vorrà vivere per il resto della propria esistenza.
Non solo la bellezza è fondamentale in un rapporto, ma anche altre doti, come l’intelligenza, la cultura, ma anche la fedeltà che si deve dare al proprio coniuge e che non può essere dimostrata se non viene messa alla prova.
Infatti un uomo fedele è un uomo che resiste alla tentazione, quando si presenta sotto proprio i suoi occhi e per questo la fedeltà di un individuo, per essere provata, deve essere, appunto, messa alla "prova".
Solo con queste qualità si può creare una "vera" famiglia e si può garantire una vita piena d’amore e serenità alla propria dolce metà e ai propri figli.
Gabriele Catasta
Il Post del mese di Marzo, di Emili Vallorani.
Vi siete mai chiesti perché diamo così importanza all’aspetto esteriore di una persona?
Vi siete mai domandati perché la prima cosa che cerchiamo in una donna o in un uomo è la bellezza?
L’aspetto fisico è importante.
E’ su quello che ci si basa come prima cosa, quando una persona vuole conoscere l’altra.
Ma l’affinità psicologica non è da meno, senza di essa un bel viso e un bel corpo non avrebbero senso.
Immaginate avere accanto una ragazza o un ragazzo bellissimo/a, la persona dei vostri sogni, quella che desiderate avere e che fa parte dei vostri sogni proibiti. Pensate se dietro a questa immagine di perfezione estetica ci fosse una persona stupida. Chi vorrebbe avere a che fare con un pazzo senza cervello? Nessuno. Certo, poi c’è chi decide di andare a rimorchiare gente di questo tipo per avventure erotiche di una notte per poi scaricarla il mattino seguente a casa propria come una macchinetta fotografica usa e getta. Che orrore vero?
Eppure la società di oggi è diventata così: approfittare, usare una persona è diventato un hobby. Avete mai pensato a quanto sia importante la salute? La cultura? La fedeltà, la personalità, il carattere, il senso dell’umorismo?
Chi vorrebbe prendersi l’impegno di una persona malata? Oppure chi sopporterebbe una persona noiosa e infelice? La maggior parte di noi punta alla perfezione. Ma sapete che nessuno è perfetto? La ragazza ideale degli uomini d’oggi è alta, magra, con un gran seno, un bel sedere, un bel sorriso e la cosa più importante, una ragazza che non sia un incubo e neanche troppo morbosa. C’è una frase celebre del poeta Charles Bukowsky che dice: "Non ho mai trovato un vero amico. Con le donne, ogni volta era una nuova speranza, ma quello succedeva i primi tempi. Lo capii subito, smisi di cercare la “ragazza dei sogni”; me ne bastava una che non fosse un incubo..."
E il ragazzo ideale delle donne d’oggi è alto, biondo, occhi azzurri, bocca rosea non molto fina, dev’essere dolce ma anche cattivo, deve riempirla di attenzioni ma non troppo, dev’essere un principe azzurro come ci hanno fatto credere fin da piccoli che il principe salvava la principessa nella torre. Ci sono persone che pur di farsi vedere in giro con qualcuno, si fidanzano con il primo che passa, per far valere la propria immagine; ci sono invece altre persone che non si innamorano affatto, chi non vogliono perdere neanche del tempo a cercare la donna o l’uomo perfetto. Vi siete invece mai fermati a chiedervi quale fosse la persona che volete facesse parte del vostro progetto di vita? Io per esempio, non ci ho mai pensato. E questo perché non credo di sposarmi e non penso neanche ci sia una persona in grado di sopportare i miei difetti, il mio carattere , i miei modi di essere. Non mi sono mai seriamente, e dico seriamente, innamorata di un ragazzo e dopo un po’ di tempo perdi tutte le speranze e ti senti vuota e credi che non ci sia niente in te stessa per cui valga la pena lottare, nulla per cui essere più speciale di tutte le altre ragazze agli occhi di un ragazzo.
L’età media in cui si inizia a pensare di sposarsi è tra i ventotto e i trentadue anni. Si inizia a cercare una persona intelligente, colta simpatica, piacevole e a volte ricca, ma soprattutto una persona con cui passare il resto della propria vita senza mai annoiarsi e amarsi fino all’ultimo giorno di vita finché morte non vi separi; si cerca la persona per cui valga la pena dare la punta del cornetto Algida, l’ultima patatina della confezione, il posto del letto vicino alla porta, il tuo bicchiere d’acqua anche se stai morendo di sete, l’ultima sigaretta del pacchetto, il posto sul treno vicino al finestrino, la persona la quale sprecheresti il tuo ultimo respiro, la persona con cui non puoi resistere neanch un minuto senza di lei, la persona che se tu sei in una stanza della casa e lei in un’altra già ti manca follemente, la persona con cui basta uno sguardo per capirsi, la persona con cui basta un sorriso per rendere tutto stupendo, la persona con cui passeresti ogni singolo secondo, minuto, ora, giorno, mese ,anno, insieme a lei. La persona con cui ti senti davvero bene, l’unica che riesce a capirti, la persona per cui saresti disposto a cucinare, lavare, stirare, pulire al suo posto, la persona che quando l’abbracci ti senti al sicuro, protetta da ogni essere malvagio, quella persona che anche dopo un litigio continui ad amare incondizionatamente, quella persona per cui valga la pena alzarsi la mattina. E quando l’hai trovata combatti per tenerla sempre con te, per non farla andare via. Quindi, non abbiate fretta di cercare un’anima gemella, perché quando sarà il momento vi incontrerete e sarà quello il momento in cui capirai di trovarti davanti alla persona più speciale della tua vita. Un’ultima cosa: se invece aspirate alla perfezione, allora è meglio se rinunciate subito perché non troverete mai quello che cercate. Aspettate che sia lei a cercarvi, non abbiate fretta, arriverà anche il vostro momento.
Emili Vallorani
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